Assegnato dalla Commissione Ue il premio European Enterprise Awards
. L´assessore Brenna: “Riconoscimento per la competitivita´
fondata sui diritti”
Fabrica Ethica, il programma della Regione Toscana sulla
responsabilita´ sociale delle imprese, ha vinto il premio European
Enterprise Awards istituito dalla Commissione Europea per promuovere
le migliori politiche imprenditoriali a sostegno della crescita
economica di qualita´. La premiazione e´ avvenuta a Porto, la
capitale di uno dei distretti piu´ industrializzati del Portogallo.
E’ stato il vicepresidente della Commissione Europea, il tedesco
Günter Verheugen, a consegnare nelle mani dello staff operativo di
Fabrica Ethica l’ambito premio continentale.
Per Ambrogio Brenna, assessore all’innovazione e alle attivita´
produttive della Regione Toscana, si tratta di “un riconoscimento
che premia la volonta´ e la costanza di un programma regionale che
costruiamo giorno dopo giorno con iniziative che creano condizioni
favorevoli ad uno sviluppo di qualita´ basato sui diritti delle
persone, sull’inclusione sociale, sul rispetto dell’ambiente e il
benessere dei territori. Oggi la Toscana e´ piu´ competitiva
grazie a Fabrica Ethica”.
Il programma Fabrica Ethica e´ risultato primo tra i tredici
candidati al premio europeo dopo aver superato una prima selezione
effettuata su oltre 300 esperienze presentate dalle autorita´
regionali e locali europee. L’attivita´ di Fabrica Ethica e´
fondata sul rispetto e l’estensione dei diritti sociali all’interno
delle Pmi, delle filiere e dei distretti industriali, per rafforzarne
le relazioni interne grazie a investimenti in innovazione gestionale,
viatico fondamentale, insieme alla ricerca e allo sviluppo, per
l’innovazione del sistema nel suo complesso. Suo punto di forza e´
la Commissione Etica Regionale (CER) per la responsabilita´ sociale
delle imprese, composta da tutti gli attori territoriali dello
sviluppo: sistema camerale, enti locali, universita´,
associazioninon profit e ong, associazioni di consumatori, sindacati,
associazioni imprenditoriali.
SCHEDA Riconoscimento europeo per lo sviluppo di qualita´ toscano
Fabrica Ethica, quando l´innovazione incontra la responsabilita’
Il programma Fabrica Ethica nasce nel 2000 per promuovere la cultura
della Responsabilita´ Sociale delle Imprese (RSI) e facilitare la
certificazione delle imprese toscane con lo standard internazionale
SA8000. Dal 2000 ad oggi sono state sostenute numerose occasioni di
confronto e di crescita per il settore; e´ stata inoltre ideata e
promossa la Commissione Etica Regionale (CER), il progetto Fabrica
Ethica Laboratorio FIliera Pelle (FELAFIP), il Sistema Microcredito
Orientato Assistito Toscano (SMOAT). Nel 2006 il Consiglio regionale
ha promulgato la legge 17/2006 che indica il principio della
tracciabilita´ sociale e norma gli incentivi per le imprese
responsabili.
Il progetto Fabrica Ethica Laboratorio FIliera Pelle (FELAFIP) - Un
percorso sperimentale sulla filiera delle pelletteria, partendo da un
campione di 619 imprese (oggi sono 882) localizzate in diverse aree
della Toscana con una incidenza maggiore nelle province di Firenze e
Pisa. Obiettivo principale del progetto e´ la creazione e la
diffusione di una cultura della responsabilita´ sociale e dei
diritti nei territori e nelle aree produttive coinvolte dal progetto,
con particolare attenzione ai sistemi di certificazione integrata
della filiera pelletteria secondo gli standard SA8000 e ISO9001
integrata alla responsabilita´ ambientale. Un riconoscimento del
progetto FELAFIP e´ arrivato dall’Organizzazione Internazionale del
Lavoro (ILO) e dalla Commissione Europea che lo hanno individuato
come buone pratiche territoriali.
Il Sistema Microcredito Orientato Assistito Toscano (SMOAT) - Sulle
tracce del premio Nobel Muhammad Yunus fondatore della Grameen Bank,
il progetto mira a sostenere quelle persone che, senza
differenziazioni di genere, eta´ o cittadinanza, hanno passione,
idee e il desiderio di creare una piccola realta´ imprenditoriale
capace di contribuire al proprio benessere ed allo sviluppo locale.
Grazie ad un accordo tra Regione Toscana, il sistema bancario e Fidi
Toscana vengono concessi finanziamenti a coloro che non hanno
garanzie fino a 15.000 euro. SMOAT offre inoltre alle neo imprese e a
quelle con meno di 36 mesi di vita, anche una serie di servizi
gratuiti utili allo start-up d’impresa: orientamento (mappatura delle
competenze, opportunita´ di mercato, valutazione dei rischi
d’impresa), assistenza (progetti di fattibilita´ marketing, piani di
restituzione, aggregazione di piccole imprese, riferimenti normativi)
e tutoraggio (iter burocratici, ricerca di visibilita´ della neo
impresa, rapporti con le associazioni di categoria).
La Commissione Etica Regionale (CER) - Uno degli elementi
fondamentali delle azioni di Fabrica Ethica costituito dalla
condivisione e collaborazione multistakeholder. La Commissione Etica
Regionale (CER) mette quindi insieme i rappresentanti economici,
istituzionali e della societa´ civile interessati al tema della
responsabilita´ sociale delle imprese. Un gruppo di lavoro che in
maniera partecipata e condivisa determina il percorso comune e le
azioni da intraprendere in tema di RSI. La CER rappresenta quindi una
sorta di ‘contratto sociale’ per la definizione di nuove regole
condivise per la promozione di uno sviluppo armonioso. Una scelta che
nasce dalla convinzione che gli attori sono sovrani e che per questo
sono invitati, tramite questo strumento, a proporre idee, formulare
pareri riguardo alle proposte regionali, portare l’esperienza, le
competenze acquisite e le reti di relazioni, in modo che ognuno sia a
sua volta portavoce di altre realta´. Allo stesso tempo ai
rappresentanti presenti in CER e´ chiesta la loro collaborazione
alla diffusione della conoscenza, della cultura e della pratica di
responsabilita´ sociale.
La Legge regionale 17/2006 - La RSI e´ stata inserita tra i principi
fondamentali sanciti dallo Statuto Regionale approvato nel 2004. Nel
maggio del 2006, vale a dire dopo una esperienza di oltre 6 anni, la
Toscana ha deciso di emanare una legge regionale che rendesse
evidente e piu´ forte il proprio impegno per la diffusione di uno
sviluppo economico orientato alla responsabilita´ sociale. La
Toscana sottolinea così come la realizzazione di pratiche di
responsabilita´ sociale porti miglioramenti continui all’interno
dell’azienda (nella gestione dei lavoratori) e all’esterno (nella
gestione delle relazioni con gli stakeholder) perché induce e
consolida la coesione sociale nei territori. La tracciabilita´ della
filiera produttiva e´ vista come il cuore di ogni azione di
responsabilita´ sociale, affinché in tutti i luoghi e in tutti gli
step produttivi siano rispettati, implementati e sviluppati i diritti
umani, sociali, economici e del lavoro riconosciuti dalle normative
nazionali, europee e internazionali. La Regione promuove quindi la
tracciabilita´ sociale come obiettivo da perseguire per la
valorizzazione, l’innovazione, la competitivita´ delle imprese e il
consolidamento occupazionale del proprio sistema economico.
Perché le aziende scelgono di certificarsi - Le imprese si
certificano per ‘una maggiore soddisfazione e motivazione dei
lavoratori’; per ‘la tutela del marchio e della reputazione
aziendale’; ‘perché si ritiene che il poter garantire l’eticita´
della produzione possa accrescerne il valore’; per ‘migliorare i
sistemi di gestione interna’ e per ‘la diffusione e circolazione
delle informazioni’. Tra gli aspetti piu´ rilevanti si trova la
prevalenza di contratto di lavoro subordinato, nel 89% dei casi, e
uno scarso ricorso al lavoro atipico. I risultati della ricerca
ribaltano anche alcuni luoghi comuni. Per gli imprenditori che si
certificano scopriamo infatti che il portatore d’interesse piu´
importante per l’azienda e´ il lavoratore (82%) seguito dai
fornitori (67%) e solo al terzo posto si posizionano i clienti (62%),
subito prima della pubblica amministrazione (56%).
La filosofia della responsabilita´ sociale Made in Tuscany - Sin
dall’inizio Fabrica Ethica si e´ mossa avendo alcuni precisi punti
di riferimento: da una parte il forte accento sul dialogo e
l’inclusione sociale, tenendo presente che non si possono realizzare
percorsi di responsabilita´ sociale delle imprese in assenza di un
dialogo costruttivo tra le parti interessate. Il dialogo sociale alla
base della responsabilita´ sociale prevede necessariamente la
condivisione della scelta da parte di imprenditore e lavoratori. La
dimensione della responsabilita´ sociale e´ inoltre
necessariamente multistakeholder, ovvero sono diversi e molteplici
gli attori che entrano in gioco nella costruzione del percorso di
adesioni e e promozione della cultura della responsabilita´ sociale
delle imprese. E’ per questo che all’interno della Commissione Etica
Regionale tutti i portatori di interesse sono chiamati ad esprimersi
e a portare contributi di idee e proposte.
Info e approfondimenti:
www.fabricaethica.it | info@fabricaethica.it
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