Report da Intermundia
Pubblicato da listaetica su Maggio 28, 2007
Roma, week-end del 24 maggio 2007
Intermundia: si sarebbe dovuto parlare di etnie, intergrazione, missioni, cooperazione, ecc… si sarebbe… in realtà sabato pomeriggio sono
stato li e sono rimasto fino a sera, ma senza capirlo.
A parte la squallida tendopoli con cui erano allestiti quella ventina di piccoli stand presenti, mi sono chiesto a cosa potesse servire una
manifestazione di questo tipo. Non fraintendetemi. Si vede che c’è stata una certa mobilitazione di uomini e mezzi, però mi permetto di essere
severo affinché se ne traggano delle lezioni per fare meglio nelle prossime occasioni.
Allestimento stand:
- in più di qualche occasione sono passato davanti ad uno stand ed ho faticato per capire di chi fosse! il più delle volte si trattava dello
stand di una organizzazione di cooperazione internazionale;
- Quasi mai sono riuscito a capire, passando davanti ad uno stand, cosa facesse quella organizzazione: c’era scritto, ma così piccolo che si
riusciva a leggerlo solo con la faccia a 20 cm dal foglio appeso dentro!
- attività di attrazione e interessamento per i passanti: nessuna;
- attività simili a piccoli dibattiti: nessuna;
- programma dell’evento e mappa degli stand: nessuno;
- ricordino da portarsi a casa con il raccolto dell’evento: nessuno.
Passeggiavo insieme a persone poco sensibili ai temi della cooperazione, un po’ come la maggior parte delle persone, e notavo che gli stand
delle organizzazioni di cooperazione neanche li notavano: erano trasparenti per loro!
Eppure in ogni persona c’è un potenziale alleato per la nostra missione! un potenziale donatore!
Ma cosa pensiamo di ottenere trattandoli così?
Diciamolo chiaramente: spesso nel non profit abbiamo la puzza sotto il naso, siamo snob, ci sentiamo superiori perchè ci occupiamo del mondo e
non siamo superficiali come la gran massa. Il risultato? Una grande distanza…
Nicola Salvi
nic@listaetica.org
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